"C'erano quelli che leggevano e poi c’erano gli altri.
Ci si accorgeva subito se uno era un lettore oppure no.
Tra gli esseri umani non c’è differenza più grande."
Un romanzo potentissimo, che non risparmia il dolore, ma illuminato dalla certezza che tutti ci meritiamo di amare e di essere amati.
Quando Banjo e Finlay si conoscono sono due adolescenti finiti ormai da tempo nel frullatore dei servizi sociali, abituati a non avere una famiglia e a fare il vuoto dentro di loro per non essere travolti dalle emozioni. Ma incontrarsi cambia tutto: i due imparano a non essere più soli e a badare l'uno all'altro, come fratelli. Poi succede qualcosa che li fa precipitare, la fiducia si spezza e le loro strade si dividono. Dopo tre anni di silenzio, il passato dovrebbe essere ormai solo un ricordo sbiadito, eppure Banjo non riesce a vincere la rabbia che ha dentro - l'unica difesa che gli è rimasta - e rischia di rovinare anche la storia d'amore con Alena. E Finlay? Tra turni di lavoro massacranti e il sogno di diventare infermiere, fatica a capire se l'amore di Akash sia un