"C'erano quelli che leggevano e poi c’erano gli altri.
Ci si accorgeva subito se uno era un lettore oppure no.
Tra gli esseri umani non c’è differenza più grande."
Questo volume raccoglie la prima parte dei racconti in cui l’autrice si concentra sul cuore sociale della sua scrittura: il mondo del lavoro, la vita domestica, i rapporti tra i sessi e le trasformazioni dell’Inghilterra vittoriana. Lontana dall’elemento sensazionale, Gaskell osserva con lucidità e compassione le esistenze ordinarie, dando voce a donne e uomini alle prese con povertà, dignità, fede, conflitti familiari e cambiamento sociale. Attraverso ritratti femminili volitivi (Le tre ere di Libbie Marsh), storie di eroismo silenzioso e marginale (L’eroe del sagrestano), racconti di ispirazione cristiana incentrati sul legame tra coscienza e azione (Mano e cuore, Il cuore di John Middleton) o drammi domestici che esplorano orgoglio e redenzione (Tempeste e schiarite natalizie, I guai domestici di Bessy), Gaskell costruisce una narrativa profondamente umana, in cui l’intimità delle vite private si intreccia con le tensioni sociali del suo tempo. A completare questo primo volume che raccoglie i racconti editi tra il 1847 e il 1853, un racconto di viaggio dai tratti autobiografici (I tosatori di pecore della Cumbria), in cui l’osservazione del paesaggio e delle tradizioni rurali diventa occasione di riflessione sociale.