"C'erano quelli che leggevano e poi c’erano gli altri.
Ci si accorgeva subito se uno era un lettore oppure no.
Tra gli esseri umani non c’è differenza più grande."
Il corpo umano è un tesoro di memorie impresse nel tempo. Dal cranio alle falangi, lo scheletro è una saga di oltre duecento ossa, ciascuna portatrice di una storia unica, «ultime sentinelle della nostra vita mortale a testimoniare il modo in cui l’abbiamo vissuta». Ogni cosa che facciamo, dal cibo che mangiamo ai luoghi che visitiamo, lascia un’impronta indelebile, un messaggio che attende per mesi, anni o secoli di essere decifrato da un tenace investigatore. Ma a volte il corpo si decompone o diventa irriconoscibile. Tra sopralluoghi, autopsie e tracce di DNA, la medicina legale non può nulla quando rimane solo uno scheletro. La carne dimentica, le ossa ricordano: sesso, età, statura, etnia, ma anche traumi e patologie sono inscritti nella struttura di ognuno