"C'erano quelli che leggevano e poi c’erano gli altri.
Ci si accorgeva subito se uno era un lettore oppure no.
Tra gli esseri umani non c’è differenza più grande."
Ercolano, 69 d.C. Turia è una donna fortunata: ha un marito che non le fa mancare nulla, due bambini, una schiava egizia tutta per sé: eppure si sente prigioniera della vita sempre uguale di chi può solo osservare la storia che scorre tutto intorno. E la storia è sconvolgente, segnata da fatti terribili come le rivolte che scuotono Roma nell'anno dei quattro imperatori, le guerre, le scosse che fanno tremare la terra e il cuore. Ma un giorno nella casa di Turia entra Marco Gavio Firmo, il centurione che si occuperà dell'educazione del suo figlio maschio. Nascosta dietro i tendaggi, Turia ne ascolta la voce, ne scruta i lineamenti, ne condivide i silenzi. E sente che è come se l'avesse sempre conosciuto.